Turismo a La Spezia tra Luci e Ombre:
L’Effetto del Maltempo e la Sfida delle Strutture Non Professionali

L’estate 2024 ha portato un numero significativo di turisti a La Spezia e nelle località vicine, con affollamenti lungo le Cinque Terre e la Riviera, ma i dati mostrano una flessione nelle presenze e nei guadagni rispetto agli ultimi due anni. Secondo una prima analisi di Federalberghi e del Consorzio Welcome to La Spezia, diversi fattori hanno inciso sul bilancio turistico dell’anno, e le problematiche sollevate dagli operatori locali offrono una fotografia interessante del settore. Maltempo e Altri Fattori di Rallentamento

Valerio Beghè, presidente di Federalberghi, segnala come il maltempo, specialmente durante il mese di giugno, abbia pesantemente influenzato le prenotazioni nelle strutture ricettive della provincia. “Giugno è stato un mese pessimo dal punto di vista meteo, con temperature basse e condizioni sfavorevoli che hanno scoraggiato molti turisti,” afferma Beghè. I mesi successivi hanno mostrato una certa ripresa, con una stabilità di presenze a luglio rispetto al 2023 e un lieve calo ad agosto nelle Cinque Terre. Inoltre, la Pasqua caduta a fine marzo e la nuova tariffazione dei treni Cinque Terre Express hanno contribuito a una leggera diminuzione delle presenze turistiche.

Nonostante queste difficoltà, i periodi pre-estivi hanno registrato un aumento degli arrivi, con una crescita del 4% tra gennaio e febbraio e un ottimo andamento delle prenotazioni per settembre. Secondo Beghè, “il bilancio estivo resta positivo, anche se i numeri definitivi sono ancora in arrivo”.

Strutture Extra-Alberghiere: Calo di Incassi e Sfida Competitiva

Paolo Piscopo, responsabile del consorzio Welcome to La Spezia affiliato a Confartigianato, sottolinea un altro aspetto cruciale: mentre il numero di presenze nelle strutture extra-alberghiere, come B&B e affittacamere, è simile al 2023, si è registrato un calo significativo nei guadagni. Piscopo attribuisce questa flessione alla frammentazione dei prezzi tra le strutture professionali e quelle non professionali, spesso gestite a livello familiare senza personale o reception. Queste ultime offrono camere a tariffe più basse, talvolta inferiori del 20-25% rispetto alle strutture professionali, che invece garantiscono servizi e assistenza dedicati.

Secondo Piscopo, questo sistema crea una concorrenza impari per le strutture che operano in modo professionale. La soluzione proposta dal consorzio è introdurre limiti all’apertura di nuove strutture extra-alberghiere non professionali, per tutelare chi lavora in modo professionale nel settore e preservare la qualità dell’offerta turistica locale. La Sfida dei Croceristi

Un ulteriore tema sollevato da Piscopo riguarda i turisti in arrivo con le navi da crociera. Sebbene rappresentino un’ampia fetta di visitatori, il loro contributo economico al territorio è limitato, dato che i pacchetti turistici sono spesso già pagati a bordo. Tuttavia, il loro passaggio in città implica dei costi ambientali e logistici, come la gestione dei rifiuti. Secondo Piscopo, una riflessione su questo aspetto potrebbe aiutare a bilanciare l’impatto dei crocieristi sull’economia locale. Prospettive per il Futuro

Il bilancio dell’estate 2024 a La Spezia riflette una realtà fatta di luci e ombre. Da un lato, il turismo continua a rappresentare una risorsa preziosa per il territorio, con una domanda stabile e prenotazioni in crescita nei mesi pre-estivi e a settembre. Dall’altro, gli operatori chiedono una gestione più strutturata e regolamentata per evitare squilibri e salvaguardare la sostenibilità del settore.

La sfida futura, quindi, non riguarda solo il meteo o la gestione dei flussi turistici, ma passa anche attraverso una regolamentazione capace di garantire condizioni eque per tutti gli operatori del settore, promuovendo una crescita bilanciata che valorizzi il territorio e tuteli le imprese locali.