Turismo Spezzino 2024

Il 2024 potrebbe essere ricordato come un anno difficile per il turismo nello Spezzino, con una flessione che segna un calo significativo rispetto all’anno precedente. Gli operatori e le associazioni di categoria stimano una diminuzione compresa tra il 20% e il 30% nei ricavi. Tra i fattori determinanti ci sono il maltempo di giugno, il calo del potere d’acquisto degli italiani, l’aumento delle tariffe dei trasporti e la mancata ripresa del turismo americano post-pandemia.

Antonella Simone di Confartigianato Turismo La Spezia ha evidenziato come l’eccesso di offerta nel settore ricettivo e i costi elevati stiano influenzando negativamente gli operatori, con i turisti che preferiscono risparmiare cenando in struttura. Giuseppe Menchelli, direttore dell’associazione, ha confermato la tendenza, sottolineando che in alcuni casi il calo arriva al 30%.

Paolo Piscopo, membro del direttivo del consorzio “Welcome to La Spezia”, ha spiegato che la diminuzione non riguarda solo il numero di visitatori, ma soprattutto la qualità della clientela, meno propensa a spendere. Inoltre, le prenotazioni tardive hanno portato a un crollo delle tariffe e, di conseguenza, dei ricavi. Anche Alessandro Ferrarini di Sarzana Vitae ha confermato una spesa ridotta da parte dei turisti, con un decremento significativo nelle città d’arte e nell’intero paese.

Il settore dei trasporti ha risentito delle stesse difficoltà, come evidenziato da Rudy Biassoli del consorzio di navigazione Cinque Terre Golfo dei Poeti, che ha registrato un calo del 20% nelle presenze, aggravato da giornate di maltempo e costi di rimborso. Nonostante tutto, c’è chi rimane ottimista: Antonella Mariotti della cooperativa di guide turistiche “Arte e Natura” spera in una ripresa nei mesi di settembre e ottobre.

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